16/11/2015
Responsabilità dei genitori per fatti illeciti commessi in rete da minori
Analisi e applicazione degli artt. 147 e 2048 c.c.

Di Sarah Casnico

L’art. 147 c.c. prevede tra i doveri verso i figli quello di educazione. Di conseguenza l’2048 c.c. sancisce la responsabilità del padre e della madre per il danno cagionato dai fatti illeciti del figlio minore non emancipato: essi rispondono sia per gli illeciti frutto di omessa o carente sorveglianza, sia per quelli riconducibili ad oggettive carenze nell’attività educativa.

09/11/2015
Oggi l’ufficiale giudiziario può effettuare la ricerca dei beni da pignorare attraverso modalità telematiche
Rapida analisi degli art. 492 bis c.p.c, 155 quater e 155 quinquies disp. att. c.p.c.

Di Marcella Fischetti

Con il D.L.132/2014 convertito in L. 162/2014 sono stati inseriti nel codice di procedura civile italiano gli articoli 492 bis,155 quater, 155 quinquies e 155 sexies disp. att. c.p.c. attraverso cui dovrebbe essere più semplice, per l’ufficiale giudiziario, effettuare la ricerca dei beni del debitore da pignorare, poiché realizzabile mediante modalità telematiche.

02/11/2015
La facoltà di attestazione di conformità delle copie informatiche
Prime riflessioni circa responsabilità del professionista in quanto Pubblico Ufficiale attestante e profili probatori
Di Filippo Novario

La legge 6 agosto 2015 n. 132, agli articoli 16-bis e seguenti, dispone la facoltà di attestazione di conformità delle copie informatiche. In particolare, l'art. 16-undecies comma 3-bis dispone che i soggetti attestanti debbano essere considerati, nella loro attività di attestazione, Pubblici Ufficiali. La previsione paventa questioni problematiche legate alla possibilità di false attestazioni, procedure correlate e la prova di un corretto operato svolto.

26/10/2015
Il nuovo codice di deontologia per il trattamento dei dati personali effettuato a fini di informazione commerciale
Di Alessandro Piccinini

E' stato pubblicato in G.U. il nuovo codice deontologia e buona condotta diretto agli operatori che offrono informazioni sull’affidabilità commerciale di imprenditori e manager, la cui entrata in vigore è fissata al 1° ottobre 2016. Tra le novità, ricerche ristrette a persone con legami giuridici o economici, impiego di dati provenienti unicamente da fonti pubbliche o comunque accessibili a chiunque, snellimento degli adempimenti relativi a informativa e consenso, e limitazioni all'utilizzo e alla conservazione dei dati.

19/10/2015
Skype: il Garante della Privacy a tutela del lavoratore
Il datore di lavoro non ha diritto di spiare le conversazioni dei dipendenti
Di Marcella Fischetti

Attraverso il provvedimento del 4 giugno 2015, l’autorità Garante per la protezione dei dati personali ha accolto il ricorso proposto da una lavoratrice, licenziata per giustificato motivo soggettivo a causa di conversazioni avvenute per mezzo di un account Skype preposto per fini lavorativi dal datore di lavoro. Il provvedimento offre nuovi spunti di riflessione riguardanti la, ormai, sottile linea di confine tra vita privata e vita lavorativa.

12/10/2015
Invalidità dei principi dell'accordo "Safe Harbour"
Rapporti digitali e telematici tra UE e USA da riscrivere in un clima di incertezza commerciale/informativa

Di Filippo Novario

La corte di Giustizia dell'Unione Europea, con la sentenza datata 6 ottobre 2015, ha declarato l'invalidità della decisione elaborata dalla Commissione europea sull’adeguatezza, per attitudine alla riservatezza, dei principi del Safe Harbour (Decisione 2000/520/CE). La decisione concerne, in particolare, la trasmissione dei dati dall’Unione Europea agli Stati Uniti d'America. La sentenza della Corte apre a scenari nuovi ed inediti sul versante del trasferimento dei dati extra continentali, implicando un intervento dei paesi membri UE per la ridefinizione di regole comuni e garantiste per il trattamento extra UE dei dati di cittadini, aziende e istituzioni del Vecchio Continentali unito. Sul punto l'approfondimento del Dott. Luca Crecchi.

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